DISTURBI DELL'ALIMENTAZIONE

Alcuni di noi, una percentuale molto alta purtroppo, soffre di DCA, ovvero di "Disturbi del comportamento alimentare".

I disturbi alimentari

Esistono vari tipi di disturbi, i più conosciuti sono: l'anoressia, la bulimia nervosa e il disturbo da alimentazione incontrollata.

Molti di voi mi hanno scritto che ne hanno sofferto e io ho dichiarato di aver avuto dei problemi con il mio corpo, dopo un lutto, tanto da aver subito un'operazione nel 2010, quel fantastico 24 gennaio.

Una volta il mio Gastroenterologo mi disse che, lo stress prende, o lo stomaco o la testa.

Voleva, forse, farmi sentire fortunata perché non ero diventata pazza? Non saprei, ma la mia "situazione" aveva toccato lo stomaco, anche se penso ancora adesso che le due cose siano molto collegate.

Io non mi sentivo molto fortunata, per quasi un anno smisi di mangiare, tanto non potevo digerire nulla, nemmeno il pane.

Avevo coliche gastriche quasi ogni settimana con conseguente ricovero ospedaliero e flebo. Praticamente mi nutrivo con pastina e purè liofilizzato.

Problemi con l'alimentazione

Quasi sempre, le donne, soffrono di questi disturbi. È un fatto di emotività non di debolezza, troppo dolore, troppo senso di "peso del mondo" addosso, troppo sodomizzare e quel tenere sempre tutto dentro. 

I DCA sono quasi sempre legati, al non sentirsi a proprio agio con il corpo oppure ci troviamo in una situazione difficile, in cui soffriamo molto. (per me fu la seconda)

Da quando il mio stomaco cambiò, decisi di cambiare anche la mia visuale di alcuni problemi dovuti all'alimentazione. A volte, sottovalutiamo la situazione e la nostra "leggerezza" ha il sopravvento, non ci preoccupiamo abbastanza, finché la situazione non precipita. Questo sta a dimostrare che di sesso debole, le donne, non hanno proprio nulla, anzi pur di non pesare su nessuno, pensiamo sempre che tutto si possa risolvere. Invece, a volte, dovremmo chiedere aiuto.

Io sono una persona molto nervosa di mio, fin da piccola "digrignavo" i denti la notte, figuriamoci se, dopo l'accaduto, il mio nervoso non aumentò.

Certo che sì! Iniziò silenzioso, dallo stomaco, con piccoli segnali a cui nessuno da peso (nemmeno io).

"Non avrò digerito", "Avrò preso freddo". In realtà il mio corpo il cibo non lo voleva, probabilmente perché, in qualche modo, non lo voleva nemmeno la mia testa.

Il Dottore, nonché chirurgo, mi insegnò anche che una volta rovinato uno stomaco, non torna come prima e soprattutto disse "a 23 anni hai lo stomaco di una di 80". Che bello!!!! Lui sì che sapeva come tirarmi su il morale, ogni gastroscopia era una gioia….

Non nascosi nulla in casa, perché la bile è impossibile da nascondere e una colica, se sei fortunato, dura in media come minimo quattro ore, io sono arrivata anche a dieci.

Mangiarsi lo stomaco dal nervoso

Non è un detto, è la realtà di quello che succede dentro di noi. Ho assistito a tutte le mie gastroscopie, quindi sono super consapevole di come io sia fatta dentro (molto male ve lo assicuro). 

Tengo a precisare che non posso dare la colpa totalmente a quello che successe nel 2009, ma secondo me fu un accumularsi di una serie di cose. Dell'essere stufa, del non poterne più, semplicemente dell'averne abbastanza.

Il mio stomaco era più stufo di me suppongo. Ci volle molto tempo per scoprirne la causa e trovare una soluzione. Persi molto peso, ma questo credo sia immaginabile. Mi ammalavo spesso, perdevo molti capelli, questo perché quando il corpo si sta indebolendo, tutto crolla a catena.

Io credo che, la parte fondamentale in tutto questo, sia "il non essere soli". Chi ha un disturbo alimentare (forzato o meno che sia), ha bisogno di qualcuno che se ne accorga, perché gente, non ve lo dirà mai. Mia madre ha sempre saputo tutto, ma alle mie amiche, quando potevo, lo nascondevo. Cercavo di non dare preoccupazioni, di non pesare su nessuno e soprattutto evitavo gli inviti a cena.

Con l'operazione risolvemmo la maggior parte del problema, ma come disse un giorno il Chirurgo "lo stomaco non si aggiusta", ecco perché ancora oggi, se sono nervosa, se non sto bene, se è un periodo stressante, lo stomaco non mi fa nemmeno alzare dal letto.

Disturbi alimentari e centri specializzati (DCA)

Esistono dei centri in cui ci si può affidare a persone esperte. Sicuramente dire "mangia" non servirà, perché io tipo avrei voluto mangiare di tutto, ma il mio corpo lo rigettava. Caso contrario, se una persona ha dei "problemi" con il cibo, obbligarla a mangiare non sarà la soluzione, ma non lasciarla sola potrebbe aiutare moltissimo.

Disturbi dell'alimentazione e isolamento

Per esperienza e soprattutto, perché ho avuto amiche che ne hanno sofferto, posso dirvi che ci si tende ad isolare. Un po' per quello che ho detto prima, ovvero non vogliamo pesare su nessuno e un po' per non dover spiegare il "perché" di tutto. A volte nemmeno lo sappiamo. A volte tutto ci cade addosso senza sapere perché!!! 

Io devo ammettere che il Fight Club è stato fondamentale anche in tutto questo. Abbiamo passato le notti in ospedale (post operatorio) a guardare film e farci delle grasse risate per colpa della morfina che mi veniva somministrata. Loro potevano ridere, io no. Avevo dei punti su tutta la pancia e mi faceva male anche solo a respirare, ma loro sempre con serenità (si fa per dire) e allegria, hanno fatto passare anche quello.

Queste persone non devono e soprattutto non meritano di rimanere da sole. Io l'ho ammesso dal primo giorno, da sola non ce l'avrei fatta e lo ripeto: NESSUNO SI SALVA DA SOLO!

Se avete qualcuno a fianco e notate qualcosa di strano o lo sapete per certo: non lasciatele sole, anche se vi diranno che non avranno bisogno, non credetegli! 

Abbiamo tutti bisogno di qualcuno che provi, anche solo per un istante, a mettersi le nostre "scarpe" e cammini per noi.

Non siete sole o soli! Non dimenticatelo!

Red Esse

Il 15 marzo è la giornata contro i disturbi alimentari, il simbolo è il fiocchetto Lilla
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Le catene di J

27.12.2019

Fin da quando ero piccola, ricordo che mio padre ha sempre avuto un carattere possessivo verso mia madre. Ricordo dei tanti insulti ricevuti, sia io, che mia mamma e mia sorella. Abbiamo sempre vissuto nella rigidità delle regole, come se fossimo in caserma, essendo mio padre un ex militare, attualmente in pensione.

il 17 settembre 2017 alle 9.40 circa di mattina, Fortunato fu salvato da dei ragazzi che passavano per caso in una piazzetta e videro tre persone armate di bastone, che cercavano di ucciderlo.I passanti, increduli e storditi si sono subito mobilitati e sono riusciti a metterlo in sicurezza e lo hanno portato in canile a Cecina.

eravamo la coppia delle coppie, o almeno così pensavo. Siamo stati insieme quattro anni e non ho mai avuto alcun sospetto.