Eravamo quasi sposati

Ciao Red_Esse,

eravamo la coppia delle coppie, o almeno così pensavo. Siamo stati insieme quattro anni e non ho mai avuto alcun sospetto.

Quando ho letto la tua storia ho pensato, cosa sarà mai la mia a confronto. Avevamo appena comprato casa e io rimasi incinta quasi subito dopo la proposta di matrimonio.

Ero sempre felice, solare. Preparavo ogni sera una cena diversa anche se ero molto stanca per la gravidanza.

Probabilmente è stata colpa mia, vale la regola dell'essere sempre un po' "stronza" e lasciarsi sempre desiderare, anche quando ci si sta per sposare, vero?

Io lo amavo, forse ancora adesso, moltissimo e anche quando andava via per lavoro qualche giorno mi mancava sempre, ogni minuto.

Quel giovedì doveva andare a Bologna per lavoro e io decisi di fargli una sorpresa e raggiungerlo il venerdì sera, così avremmo potuto allungare il weekend e staccare dalla quotidianità.

Ho preso il treno, e sono andata all'hotel per aspettarlo, solamente che la gentile ragazza della reception non mi fece salire in stanza. Alzai i toni, perché ero stanca del viaggio e avevo anche le caviglie gonfie.

Le dissi che sarei rimasta lì ad aspettare senza problemi, nonostante io mostrai anello di fidanzamento e foto della prima ecografia.

Lei forse voleva salvarmi in qualche modo, non lo so, adesso col senno di poi, mi viene quasi da difenderla. Forse le ho fatto veramente pena. Chissà che figura.

Sono rimasta su quella poltrona per ore con la tentazione di avvisarlo, ma non lo feci, così lo vidi entrare mano nella mano con una bellissima ragazza, più alta di me e molto più bella di me.

Ti risparmio la sceneggiata, ma ti posso dire che è stato mollato da entrambe, perché nemmeno lei sapeva della mia esistenza e da quell'hotel siamo uscite insieme.

Ti scrivo ora che la mia bambina meravigliosa ha tre mesi di vita ed è tutto concentrato su di lei, come giusto che sia.

Anna


Ciao Anna,

dovrei non sconvolgermi più, ma diamine, è davvero dura a volte!

Posso dire: mi dispiace, anche se è parecchio banale? I piccoli uomini (come le piccole donne voglio precisare per non fare delle discriminazioni) ci saranno sempre. Non sono io che devo dirti certe cose, perché credo che anche tu, ora, abbia un "bagaglio pesante".

Non ti sentire mai in difetto, né di fronte alla mia storia, né a quella di qualcun altro.

Ognuno di noi ha il "suo" ed è duro per tutti. Il dolore è devastante ed ingiusto per chiunque. Non è questo il luogo in cui decidere chi ha il diritto di soffrire di più e chi meno. Questo è il posto in cui mi congratulo per te per avermi detto che la tua meravigliosa creatura è tutto e che sei super concentrata su di lei.

Questo è il luogo in cui, più avanti con i dovuti tempi, vorrò leggere che Anna va all'altare con un bellissimo abito bianco e la sua bambina porta le fedi e sorride guardando la mamma così felice.

Questo è il luogo in cui ti faccio i miei complimenti per averci messo la faccia, perché probabilmente ci sono moltissime Anna, moltissime Silvia e moltissime altre che vorrebbero sfogarsi, ma hanno ancora paura.

Tu hai dato coraggio, ti sei esposta e ti ringrazio per questo.

Non vedo l'ora di avere ancora tue notizie, è un cammino lungo ma sei già sulla carreggiata giusta. Hai il tuo obiettivo, l'unico davvero per cui vale la pena vivere al massimo: Ginevra!

Avete una bellissima fiaba da scrivere insieme, ne sono certa.

Vi auguro il meglio ragazze e quando vorrete, io sarò qui.

Un grande abbraccio ad entrambe.

Red_Esse

La vita è una fiaba che solo tu puoi scrivere
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Oggi vorrei parlarvi dei rossi di capelli. Ho raccontato spesso nel mio Blog il bullismo subito a causa del colore dei miei capelli ed oggi vorrei raccontarvi alcune curiosità sui rossi, che magari non tutti sanno.

Oggi vi parlerò di Ludovica, io e lei ci siamo sentite per mesi in privato, perché voleva che la sua storia rimanesse tra noi e come ben sapete è una delle opzioni che ci sono nel mio Blog, non tutto dev'essere reso pubblico.