IL MIO BAGAGLIO PESANTE

Oggi ho 34 anni e affronto in modo diverso tutto questo che sto per dire o meglio scrivere.

Il peso della "valigia"

 Il 31 maggio 2009 dovevo ancora compiere 23 anni. Ho perso l'uomo che amavo (credo che qualcosa si fosse capito dalla home page). 

Lo amavo da quando avevo 14 anni. Lo amavo moltissimo, non posso negarlo o rinnegarlo. Fu un terribile incidente. Da quel giorno tutto il mio mondo cambiò. Una certezza, un pilastro troppo importante della mia vita. 

Un uomo che per me aveva fatto grandi cose, tra cui, farmi anche da padre quando ne sentivo il bisogno. 

Ero una ragazzina quando mi sono innamorata, e sono cresciuta, amandolo, sempre, anche quando non andavamo d'accordo. Abbiamo avuto i nostri momenti, come tutti...

Il lutto più duro della mia vita

Ho pensato che prima o poi questo post andasse scritto, per capire determinate cose di me e altre che verranno scritte in un secondo tempo.

Il funerale venne fatto il giorno del mio compleanno (che fortunella).

Ricordo che, la mattina dell'incidente, avevo 75 chiamate sul cellulare, ero a casa da sola col mio cane, Cher

Le mie amiche avevano dormito da me ed erano uscite da poco (mia madre era in vacanza), io avevo sonno ed ero tornata a letto (se solo avessi saputo che sarebbero stati gli ultimi "sonni felici" maledetta me). 

Più tardi guardai il cellulare e quando richiamai una persona, mi venne detto al telefono, così, incredula mi recai all'obitorio. Io non le avevo mai viste così tante persone tutte insieme se non ad un concerto.

Quando perdi una persona e i sensi di colpa ti assalgono

Abbiamo litigato così tante volte, per il mio pessimo carattere e per il suo, ma non ho mai pensato che potesse lasciarmi. Non dirò nulla di intimo di noi (soprannomi, aneddoti, nome, ecc), perché ne sono diventata gelosa col tempo e soprattutto continuerò a rispettare la sua privacy anche se non è più qui.

Posso dirvi che era una brava persona e non lo sto dicendo perché è morto, lo era davvero. Mi ha fatto parecchio arrabbiare nel corso degli anni, ma mai quanto la sua morte. È stata una di quelle cose così ingiuste, così tristi, che ancora vorrei urlargli addosso "perché sei andato via!".

Il lutto e la sua devastazione

Ho visto una famiglia distrutta, questa cosa mi ha devastata per parecchio tempo. Ho visto amici non riprendersi più e vivere nella "mancanza" ogni giorno. Ho conosciuto il dolore, la soglia massima, le porte dell'inferno.

Ci sono stati momenti in cui l'abbandono di mio padre mi sembrava una barzelletta a confronto.

Le fasi del lutto

Sono andata ogni giorno all'obitorio finché non l'hanno "tappato" per sempre. 

È così che funziona per chi non lo sapesse, te lo fanno vedere a determinate ore, fino al giorno del funerale (il mio compleanno...tanti auguri a me!!!). 

Gli tenevo la mano per sentire quel freddo e farmene una ragione. Ma voi nel pieno del vostro primo amore, vi immaginereste mai una cosa simile? 

Ho pensato di uccidermi, non posso negarlo. Ho anche pensato che non avrei mai voluto vedere mia madre come sua madre, è stato questo a fermarmi. 

Potrei dirvi che sono stati anni difficili, ma sarebbe banale. 

Potrei descriverli, col tempo perché ci vorrebbero molte pagine e molta pazienza. 

So che dal quel momento non sono stata più io, sono cambiata, forse sono più forte, forse sono diversa, non lo so. So che questo è "il mio bagaglio pesante". Ognuno di noi ne ha uno. 

Ognuno di noi, in qualche modo, ha visto l'inferno e si è dovuto salvare. Nessuno si salva da solo, sapete? 

Più avanti vi spiegherò come mai sono ancora in piedi e sorrido. Posso dirvi con certezza che non sarei quella che sono oggi, se non fosse per lui e per quello che ho dovuto affrontare senza di lui. 

Come la fenice 

Prima della sua morte, lui affrontava i problemi al posto mio, o mi aiutava. Per anni mi sono sentita senza una parte di me, per anni non ho dormito, per anni mangiavo pochissimo, per anni sono morta anche io. Sono stati gli anni neri, quelli in cui prima ti lasci andare e poi o ti salvi o ti salvano. Il resto, magari, lo racconterò un'altra volta. 

Adesso sono qui, dopo la caduta, dopo la tempesta, con qualche cicatrice in più sul cuore, sotto la pelle...Dopo 10 anni, in cui ho lasciato parlare gli altri, voglio solo dire una cosa: eri una brava persona, non te lo meritavi!

È tutto!

Red_Esse

"Come una fenice risorgerò dalle mie ceneri, tutto ciò che mi colpisce un giorno mi fortificherà."
"Come una fenice risorgerò dalle mie ceneri, tutto ciò che mi colpisce un giorno mi fortificherà."

Leggi anche...

Io sono, tu sei, egli ascolta...e noi ci raccontiamo!