STOP ALLA VIOLENZA SULLE DONNE!

Giulia non aveva nessuna colpa. È toccato a lei giovedì. 

Come ogni giorno tocca a: Maria, Giovanna, Serena, Alice, Silvia, Alessandra, Teresa, Jessica, Sara, Alessandra, Sandra...potrei andare avanti all'infinito, perché credo non finirà. 

La violenza sulle donne non si ferma mai... 

Questo non sarà un post dove usciranno frasi del tipo "doveva stare attenta al marito ai primi segnali", "si sapeva che quello lì non era una brava persona". È questo che dicono le persone intervistate ai TG o nei programmi TV giusto? 

Doveva stare attenta lei o loro dovevano stare attente. Insomma queste "loro", perché si dice sempre cosa non dovevano fare, invece di dire "quell'uomo era proprio una m****a", è questo che dovreste dire, urlarlo col microfono in mano! Invece abbiamo la compilation del "NON".

Genova, Piazza Matteotti
Genova, Piazza Matteotti

La donna NON doveva fare...

Non doveva truccarsi troppo, non doveva mettere la minigonna, non doveva uscire dal locale con due sconosciuti, non doveva chiedere la separazione, non doveva parlare con quello sconosciuto, non doveva avere Social, non doveva uscire con le amiche, non doveva "lasciarsi andare" col tempo, non doveva bere troppo quella sera, non doveva andare a casa da sola, non doveva mettersi in quella situazione.... avanti? 

No, perché non so voi gente, ma io, negli anni, ho sentito tutti questi "NON".

La vittima è colpevole per un'assurda sentenza popolare

Secondo una breve analisi parzialmente è sempre colpa della vittima (per i civili), in ogni caso, che sia violenza (domestica e non), che sia femminicidio o che sia stalking: nessuno si ferma un secondo a riflettere sul perché, la vittima, non ha chiesto aiuto. 

Pochi sanno che esiste un tunnel nero dove vivono queste vittime e che viene creato nel corso degli anni dal carnefice stesso. 

Ecco perché esiste la sindrome di Stoccolma. Non sono le vittime le stupide vorrei urlare alle persone che col microfono ai TG esprimono pareri senza pensare. No! 

Non sono affatto stupide, non hanno sbagliato a scegliersi un uomo o un amico. Siete voi che, forse, non vi siete fermati a riflettere. O forse è troppo facile dare una "sentenza" così veloce. "ma perché non ha chiesto aiuto?", certo lo capisco, domanda facile e banale. 

Non poteva, ecco perché! Forse era sotto minaccia, perché insomma, quando tuo marito ti riempie di botte e ti dice "se lo dici a qualcuno ti uccido", anche io ci crederei, il passo è davvero breve e quindi pensi di non avere scampo. 

Alcune di loro pensano di non avere scampo anche per questi "giudizi" dati dalle persone, senza sapere, senza esserci dentro e allora si arrendono. Non è così che dev'essere! 

Dovrebbero sentirsi protette, dovrebbero poter chiedere aiuto in ogni istante, a qualsiasi persona. Nessuno dei "giudicanti" probabilmente si è mai risposto: non hanno chiesto aiuto perché la persona che aveva giurato loro amore eterno le ha tradite, figuriamoci il resto del mondo. 

Fondamentalmente dovremmo smetterla di dare giudizi e comprendere di più. 

Il femminicidio non si ferma, anzi è in continuo aumento

Il femminicidio arriva, quasi sempre, dopo varie richieste di aiuto e non all'improvviso.

 Quindi si potrebbe dire "non sono state ascoltate seriamente" o "nessuno le ha prese sul serio". 

A volte mi pare che sia normale che un uomo ti tiri uno schiaffo, per alcuni a cui chiedi aiuto lo è. No! Non lo è! E se continueremo a far passare tutto questo per normale di certo non aiuteremo nessuna di loro.

Non siete sole! Non è normale che sia normale!

Vorrei che passasse il messaggio "non siete sole", è questo che dovreste dire davanti a un microfono, è questo che dovreste dire a un giornalista che per caso vi ferma e vi chiede un parere, solo queste tre parole. 

Vorrei ricordare a tutti, che oltre ad esserci luoghi e centri dedicati alla violenza sulle donne, se solo non pensassimo troppo a noi, ci accorgeremmo che di fianco abbiamo persone che hanno bisogno ogni giorno, ma siamo troppo presi da noi stessi, dalla nostra vita e lasciamo passare, lasciamo correre. 

Dobbiamo ricordare bene che ogni vittima sopporta violenze anche per anni, mandando avanti una casa, andando a lavorare e crescendo dei figli, quindi a volte, forse, i deboli siamo noi. (senza il forse)

A tutte voi: Giulia, Francesca, Carlotta, Maria, Giovanna, Serena, Alice, Silvia, Alessandra, Teresa, Jessica, Sara, Alessandra, Sandra...Non smettete di cercare aiuto per favore, NON SIETE SOLE!

Red_Esse

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25 novembre giornata Internazionale contro la violenza sulle donne
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Le catene di J

27.12.2019

Fin da quando ero piccola, ricordo che mio padre ha sempre avuto un carattere possessivo verso mia madre. Ricordo dei tanti insulti ricevuti, sia io, che mia mamma e mia sorella. Abbiamo sempre vissuto nella rigidità delle regole, come se fossimo in caserma, essendo mio padre un ex militare, attualmente in pensione.

il 17 settembre 2017 alle 9.40 circa di mattina, Fortunato fu salvato da dei ragazzi che passavano per caso in una piazzetta e videro tre persone armate di bastone, che cercavano di ucciderlo.I passanti, increduli e storditi si sono subito mobilitati e sono riusciti a metterlo in sicurezza e lo hanno portato in canile a Cecina.

eravamo la coppia delle coppie, o almeno così pensavo. Siamo stati insieme quattro anni e non ho mai avuto alcun sospetto.