THE FUN COMES GROWING UP...THEY SAY...mmm WHO?

Sappiamo tutti che quando sei al mondo, ormai, bisogna sopravvivere gente. Mi piaceva andare a casa dei miei compagni di scuola o le mie compagne a giocare, vedevo sempre i loro papà preoccuparsi della giornata che avevano avuto oppure abbracciavano la madre. La mia non era invidia, mia madre mi ha sempre insegnato a non invidiare le cose altrui, era proprio il cercare una sensazione di benessere interiore. Poi ero piccola quindi per me no papà era solo un regalo in meno e niente di più, è quando cresci che inizi a farti delle domande ( come se fosse colpa tua poi ). Ho visto molti miei amici perdere i propri genitori e stare male e io mi sentivo ancora peggio, avevo lo stesso pensiero fisso "almeno fosse morto il mio, invece non vuole fare il padre". Ero ancora giovane e questi pensieri, per fortuna, duravano poco. Era tempo di iniziare le scuole medie, affrontare nuove prese in giro e cercare di vivere tre anni serenamente. Le ultime parole famose......

Il primo anno fu il più difficile, perchè cercavo in tutti i modi di piacere alle più popolari della scuola, come se fossimo in un college negli USA, che funzionò anche, ma per certi versi alcune cose non cambiarono e subentrarono anche altri problemi. Le prime cotte, mai corrisposte ovviamente, ma che facevano star male come se avessi finito un matrimonio di 10 anni e dovessi pagare 5000€ di divorzio. Mi chiudevo in camera per ore con le mie cuffie e la mia musica, come ogni adolescente suppongo e come vedevo fare nei migliori film, solo che poi quelle ci si mettevano insieme, io invece, anche no! Ero molto amica di una mia compagna, lei evidentemente era quella che piaceva a tutti, piaceva anche a lui e una sera al gioco della bottiglia, eccoli che si baciano e io nera di rabbia non potevo nemmeno rompere l'amicizia ( avrei voluto romperle la bottiglia in testa però - ironia -), perchè era quella che mi legava alle più popolari, quindi più protezione, ma se fosse successo adesso? Be, credetemi, non sarebbe successo, non l'avrebbe fatto perchè sono diventata proprio un'altra persona crescendo, ma questo lo vedremo più avanti.

Iniziavano anche le prime uscite pomeridiane tra amici ed ero fortunata perchè abitavamo, quasi tutti, vicino. Alcuni miei compagni mi hanno sempre difesa, lo devo ammettere, infatti hanno ancora oggi tutto il mio rispetto, soprattutto perchè non erano tenuti a farlo. Altri si lasciavano trasportare da quella massa che non porta mai a nulla di buono. A parte Pel di Carota e Ruggine, subentrò il problema fisico, senza seno ( invece adesso Pamela Anderson come no ), magrissima e parecchio alta. Ma nei film non si vede sempre " ci conosciamo dal ballo della scuola, ci siamo sposati e abbiamo 3 figli?", solo lì ragazzi, nella vita reale se c'è un caso che si faccia avanti o taccia per sempre e ci lasci nelle nostre angosce da adolescenti isteriche. Il bullismo vero, forse per me il più pesante, lo conobbi quando si iniziò a scherzare sul fatto che mio padre non faceva da padre. "Non ti vuole nemmeno tuo padre", ora risponderei alla Giallini ve lo dico "E sti c****", ma ai tempi gente, che pesantezza. Più che altro, ma vi sentite? Non punterò nessun dito, ma spero vi siate un po' messi a posto, perchè certe cose le lasciamo davvero ai film. Detto questo voglio terminare il momento rabbia per non annoiare nessuno e illustrarvi ( come se fossimo a una mostra fotografica di alto livello ) la foto di me medesima qui a fianco, nella mia terra di origine, la Sardegna. Qui sono a Is Arutas, una delle mie spiagge preferite dove, come potete notare, ero alle prime armi col nuoto. Cioè mia madre mi aveva messo i braccioli e mi disse "nuota", stile a Lazzaro "alzati e cammina", ma a parte questi modi spartani, sono di origini sarde e la Sardegna l'ho vista parecchio. Passavamo lì molte estati e come tutti sappiamo è una terra magnifica. Ora preferisco frequentarla d'inverno per evitare i turisti e fare la vera sarda ahahaha!!

Vorrei chiarire che il vero bullismo, quello che a volte sentiamo nelle notizie quotidiane, io, per mia fortuna, non l'ho mai subito. Questo non vuol dire che non voglia ascoltarlo, come ho detto all'inizio e ripeterò a lungo, qui non vi conosce nessuno e basterà scrivermi cliccando qui di seguito CONTACTS per raccontarmi qualsiasi cosa vogliate. Vi aspetto.

Red_Esse